...mentre è ragionevole che la chiesa rispetti la sensibilità liturgica del rabbinato italiano intensificando parole e opere di chiarimento, sembra irragionevole introdurre aspri elementi di divisione teologica e politica. Inutile disputare in modo pedante intorno all’esistenza di una radice giudaica e cristiana ed ellenistica dell’Europa e dell’occidente. Sta di fatto che ebrei e crociati sono il bersaglio privilegiato del radicalismo islamista, e anche la chiesa dovrebbe fare più attenzione a riconoscerlo. Magari rileggendosi giovanpaolinamente le parole pronunciate tanti anni fa da Toaff al cospetto del predecessore di Benedetto: “Il ritorno del popolo ebraico alla sua terra deve essere riconosciuto come un bene e una conquista irrinunciabili per il mondo”.
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Giuseppe Barilà il 14/1/2009 alle 21:51 | |