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Solomon
Il blog di Giuseppe Barilà.



Mettiamola così

 

 

 

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28 novembre 2006
Dylan

Sal dagli States ci invia un commento sul concerto di Dylan.

"Come in she said I'll give ya, shelter from the storm".

In una serata di pioggia, vento, un tornado quasi, Dylan ci ha procurato …un riparo dal temporale. Era da circa due mesi che aspettavo questo giorno: il 16 novembre avrei rivisto il mitico Bob Dylan, in concerto dal vivo. Per l’occasione mi ero procurato biglietti in terza fila. Arrivati alla Continental Arena a Rutherford, nel New Jersey (accanto allo Giants Stadium), pioveva a dirotto, e assieme a mia moglie si era indecisi se avventurarci fuori dalla macchina o aspettare. Di certo l’ombrello non ci avrebbe procurato molto riparo, dato il forte vento e la pioggia trasversale. Poi, finalmente, dentro… Arrivati dentro l’arena la prima impressione è la giovane età della maggioranza del pubblico. Credo che i ventenni e trentenni fossero circa il 50 %. Dopo un’ora di lunga attesa, con un complesso che suonava hard rock, e con la semplice introduzione di “Here’s Bob Dylan”, inizia con “Cat’s in the well” il concerto.La voce un pò rauca e rigida, ma in pochi secondi Bob si riprende alla grande; non ne perdo una nota un movimento, e i miei occhi sono fissati su quello che è stato  il momento che aspettavo da una vita. Da quel momento si capiva che sarebbe stata una serata eccezionaleLa seconda canzone è “Senor”, cantata intensamente da Dylan; precede “Rollin And Tumblin”. A quel punto la mia pelle d’oca si notava attraverso la camicia. Con grande sorpresa segue con “Positively 4th Street”, tra le mie preferite Credo che l’emozione e la passione che Dylan ha messo a cantarla quella sera fosse la stessa che lo ha spinto a scriverla. ”I know the reason you talked behind my back” e “You know what a drag it is to see you” (So perche hai parlato alle mie spalle, e Sai che pena mi fa vederti) uscivano con lo stesso veleno che lo hanno ispirato parecchi anni fa. “It’s Alright Ma”, tra le migliori canzoni di Dylan, è un pezzo che dovrebbe essere accompagnata dalla sola chitarra, ma è riuscito a farne una versione del tutto inedita e stupenda. Durante il suo tour Dylan non suona piu la chitarra ma sta alla tastiera per l’intero concerto.“When the deal goes down” da “Modern times” è stata quasi perfetta. Ma, con “Simple Twist of Fate”, si e subito notata la venerazione del pubblico verso il mito. Una versione stupenda, impressionante. Ha iniziato piano con un crescendo che ha dimostrato tutta la sua genialità. Ogni verso dava l’impressione che Dylan volesse illustrarci le scene di un film…e alla fine, al solito suo, cambiando e improvvisando con “People say it’s a sin”….aggiunge: “How do they know”... “La gente crede che sia un peccato, ma come lo sanno”…Per me questa è stata la più bella interpretazione alla quale abbia mai assistito. In “Highway 61”, verso la fine mette in risalto la frase “You think I’m over the hill” (Credete che sia avanti con gli anni)…e il pubblico risponde con un “NOOOOOOO” e applaude. Si notava che Dylan si stava divertendo, e lo ha dimostrato ancora di più con “Tangled up in Blue”, alternando alti e bassi come se, conducendo una conversazione, facesse domande e desse risposte. Quell’assolo con l’armonica, poi...Ho letto successivamente sul NY Times che questo é stato considerato il migliore assolo di Dylan di tutti i tempiCon “Nettie Moore” si è visto il genio, l’artista e la legenda, tutto allo stesso momento. Ha preso la canzone e l’ha portata dove ha voluto lui; cantava con armonia, con melodia, con quella “piccola voce” che solo lui sa fare. Da quel momento nessun’altra cosa ha avuto importanzaPer il Bis ha fatto ”Thunder on the mountain” e ”Like a Rolling Stone”; ha chiuso con “All Along the Watchtower”, ma onestamente ero gia al settimo cielo e qualsiasi cosa a quel punto sarebbe andata bene. All’uscita il vento era quasi sparito, la pioggia anche. ”Blowing in the Wind” non l’aveva cantata, ma il vento aveva soffiato abbastanza prima fuori dall’arena e poi durante il concerto, con l’uragano Dylan, per ricordarci per sempre che serate come questa non capitano a tutti.




permalink | inviato da il 28/11/2006 alle 13:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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